Iran Armenia Georgia tour finito ......subito

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president
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Re: Iran Armenia Georgia tour finito ......subito

Messaggio da president »

dal blog del Rosso Timmy the Red
Dal mio diario sul blog: 13 aprile.

Anche oggi mi concedo il ricordo di un anniversario, un altro triste anniversario. Il tredici aprile di un anno fa ero in Turchia (in moto ovviamente); assieme a due amici stavo viaggiando verso Est. Fin dalla partenza un tempo inclemente ci ha perseguitato con accanimento: pioggia, freddo, vento... Avevamo da poco lasciato il sito della leggendaria Pergamo e, seguendo strade secondarie, viaggiavamo verso Pamukkale. Momenti di sole si alternavano a temporali più o meno violenti. Dopo una breve sosta causa l'ennesimo acquazzone e un breve ristoro (il solito çay – il the turco), ripartimmo per l'ultimo tratto: mancavano un centinaio di chilometri, forse meno, a quella che avevamo individuato come la meta per quel giorno. L'asfalto era infido: tratti viscidi si alternavamo a tratti di fondo stradale liscio come il vetro, in certi punti questo e quello. Ed è proprio su uno di questi tratti che Daniele President cadde rovinosamente. Ricordo quei momenti angoscianti come fosse ieri: mentre veniva sbalzato brutalmente dalla moto pochi metri avanti a me avrei giurato che ci restasse. Tutto sommato se la cavò con pochi danni e, a parte l'aggiunta di qualche piastra in titanio, è tornato come prima. Stavamo cercando di raggiungere l'Iran, ma questo fatto disgraziato ha rovinato tutto. Dopo qualche giorno necessario a sistemare le cose con ospedali, polizia, carro attrezzi... e organizzare il ritorno di Daniele in aereo, io e Sandro provammo a proseguire, ma il clima infame e l'aggressione di un cane randagio che mi azzannò ad una coscia, ce lo impedirono. Tanto più che qualche giorno prima la frontiera iraniana venne chiusa alle moto. Lasciata la Cappadocia, eravamo sulla strada del ritorno, sui monti dopo Ankara trovammo anche la neve e ricordo ancora come un incubo quelle ore tormentose sotto un fitto nevischio e sull'asfalto viscido, demoralizzati e lontanissimi da casa. Ripensandoci mi ritengo fortunato a essere riuscito a rientrare sano e salvo (cane a parte). E poi è a seguito di quel fallimento che ho deciso di partire per Samarkanda. Se il viaggio in Iran fosse andato a buon fine, certo non avrei considerato di ripartire poco dopo per un altro lungo raid e mi sa che in futuro passerà un bel po' di tempo prima che si possa riprendere a viaggiare tranquillamente per il mondo.Comunque quello di un anno fa è stato un viaggio talmente sfigato da far pensare a qualche sciagurata iattura. Sandro ne è ancora convinto.

Mandi vecjio, stami ben.

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