RED HAIR FUN RAID (Timmy the Red)

Le foto scattate ai vari ritrovi, i report dei nostri giri e delle nostre vacanze

RED HAIR FUN RAID (Timmy the Red)

Messaggioda president » lunedì 17 giugno 2019, 16:04

Si è tenuto a Favignana l'8 giugno il Red Head Sicily, il raduno dei rossi di tutta Italia e non solo. La bellissima isola delle Egadi, si è tinta di rosso e non per il suo famosissimo tonno rosso, ma perché ha fatto da cornice al più grande evento dei rossi in Italia.





REPORT :DI TIMMY THE RED


RED HAIR FUN RAID
E quindi dopo due viaggi mancati (Haiti a febbraio e l'Iran ad aprile, il terzo è andato a buon fine.
A Favignana (isole Egadi) sabato 8 giugno era previsto il raduno mondiale dei capelli rossi naturali
e, ovviamente, non potevo mancare. Ecco allora l'occasione giusta per programmare un viaggetto
al sud, approfittando dell'occasione per alcune visite a parenti e amici strada facendo. Ci sono stato
con mia moglie Manu con la quale esiste, ormai da anni, un buon feeling di strada. Che dire di
questa corsa lungo lo stivale, un magnifico stivale che non finisce mai di proporre scenari di
incomparabile bellezza? Intanto che nessuna agenzia di viaggi sarebbe in grado di proporre un tour
così azzeccato e nonostante l'itinerario fosse condizionato dall'impegno con il Red Hair contest a
Favignana, proprio all'opposto rispetto a casa mia.
Siamo passati da un'Emilia ben risollevata dal terremoto di sette anni fa a un Sud tra luci ed ombre,
più luci che ombre, a mio parere; per poi tornare al Nord che non sempre è baciato da una natura
esuberante quanto il Sud, ma che a sua volta sa farsi rispettare.
Grandi sorprese ci sono state riservate dalla Sicilia quali il paradiso del Belice: un'area della
Regione che mai diresti così ridente e fiorente nonostante i segni del terremo del 1968 siano ancora
ben visibili. E poi la delicata Marzameni che non avevo nemmeno sentito nominare, le imponenti
architetture barocche di Noto e l'incredibile Ragusa Ibla, altro posto che non conoscevo affatto.
Abbiamo percorso strade generalmente belle, buone per la moto e sempre discretamente tenute se
si eccettua la pulizia ai bordi, spesso trascurata e che qualche volta ci ha dato fastidio anche
concretamente: un paio di sferzate sulle mani e sul casco dalle canne ondeggianti al vento non
sono state le benvenute.
I siti storici e archeologici (innumerevoli) generalmente aprono troppo tardi la mattina costringendoti
a visite col sole già alto (e caldo); è una fatica per il fisico e un disagio a prescindere. Per scattare
foto poi, la luce in pieno giorno non va molto bene. Anche la sera gli orari non permettono di
aspettare il tramonto e ciò comporta che questo genere di turismo va programmato nelle mezze
stagioni quando le giornate sono più corte (e meno calde).
L'ideale sarebbe programmare una visita mattiniera nei siti dove si può entrare liberamente;
passare la parte centrale della giornata per viaggiare, mangiare, riposare... e arrivare nel tardo
pomeriggio al sito successivo con ingresso sorvegliato. Esempio: mattina presto Scala dei Turchi,
pomeriggio inoltrato Selinunte.
A proposito di siti archeologici ho notato l'impressionante promiscuità tra la vecchia Ercolano,
dissepolta dalle sue ceneri, e la città l'attuale: a volte non si capisce dove finisca l'una e dove
cominci l'altra.
Durante questo nostro girovagare c'è stato modo di vedere come va il mondo al di fuori del solito
contesto dove vivi abitualmente e, trascuratale tante, un fatto particolare abbiamo notato: le coppie
di donne sole in viaggio o semplicmente a zonzo, sono molto più numerose delle coppie etero. The
times they are a changin.
In sicilia ci ero già stato due volte e rispetto al passato è impossibile non notare la massiccia
presenza di ciclisti e non solo nei dintorni di Messina, come si potrebbe supporre. Le imprese di
Nibali hanno lasciato il segno.
Abbiamo corso allegramente con la moto e visto posti su strade in parte programmate, in parte
improvvisate, trovandoci sempre bene. Se devo lamentare qualcosa devo rifarmi all'eccesso di
turismo organizzato, alle volte davvero insopportabile. In certi casi abbiamo rinunciato e ce ne
siamo andati senza rimpianti. Di stare a battagliare per una bella vista o una bella foto, non era
proprio il caso. Eravamo in Sicilia per divertirci, non per rovinarci il fegato.
In quanto a Matera (Lucania) la sorpresa per me nel trovarla letteralmente invasa, è stata
devastante, dato che ci sono arrivato condizionato dalla precedente stupenda esperienza invernale.
Meno male che siamo stati fortunati nel trovare subito un posto perfetto per la notte, così da poterci
organizzare al meglio il poco tempo disponibile.
Il mio sconforto nel trovare tale avvilente situazione si è fortunatamente dissipato nella splendida

serata musicale, dove il contesto la fa comunque da padrone, avvolgendo tutto in un'atmosfera
impareggiabile (che nessuna foto potrà mai descrivere). Per la gioia di mia moglie, e anche mia,
proprio quella sera abbiamo avuto l'opportunità di assistere al concerto de "Il Volo" quei tre ragazzi
che Manu (e non solo lei) adora. Se fino a quella sera ritenevo che l'arena di Verona fosse il miglior
posto al mondo per fare musica, ora non ne sono più sicuro. Una serata indimenticabile!
Ancora una cosa per chiudere queste osservazioni: viaggiando in due è assolutamente proibito
prenotare a meno di situazioni particolari. Noi abbiamo sempre trovato una sistemazione ideale
senza eccessive perdite di tempo. Il sistema che adotto è questo: quando arrivo nel posto
individuato per la fine tappa, ci faccio un giro in moto così da potermi orientare e rendere conto del
contesto. Trovata la zona più adatta, non resta che chiedere ed è ben difficile sentirsi dire di no. A
noi è successo, ma sono bastati pochi passi e pochi minuti per trovare un'altra sistemazione poco
distante (e forse meglio).
Esempio: altri amici erano stati alla Scala dei Turchi avendo prenotato un appartamento via internet
sì economico, ma che distava un paio di chilometri. Una distanza eccessiva da fare a piedi e che ti
costringere a riavviare la moto con tutti i relativi disagi. Noi invece abbiamo fatto un giretto avanti e
indietro sulla via principale (cinque-sei minuti al massimo), confrontato i vari posti e osservato dove
stava l'accesso alla spiaggia (e alla Scala). Non resta che fermarsi in uno dei b&b più vicini (con
cortile chiuso possibilmente) e chiedere: combinato al primo colpo ad un prezzo inferiore rispetto a
quello proposto fa Booking!
C'è poi da dire che tra l'affaticato viaggiatore (in moto ancor di più) e l'albergatore che ti accoglie
direttamente, va ad instaurarsi un rapporto diverso rispetto a chi arriva col foglio della prenotazione
in mano. E' qualcosa difficile da spiegare, è come una complicità e che, a volte, permette di
instaurare rapporti più veri, più profondi. Bisogna provare per capire.
Se si è in quattro o più, riconosco che le cose si complicano. Proprio per questo meglio viaggiare in
due.



tutte le foto qui https://photos.google.com/share/AF1QipM ... xhYUp2UGR3
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Re: RED HAIR FUN RAID (Timmy the Red)

Messaggioda Andrea Peressoni » martedì 18 giugno 2019, 16:42

Non so perché ma alcune foto si sono perse per strada, ma non importa, invece aggiungo un resoconto dettagliato per gli amanti delle statistiche e dei numeri, un aiuto con qualche notizia specifica per chi magari volesse intraprendere un giro analogo:
prima tappa Colloredo - S.Ilario d'Enza via paesi del terremoto 2012 e Appennino modenese per trovare l'amico Dino Mazzini: 450 km. e dormito dai miei parenti. Autostrada da Pordenone a Ferrara nord e poi strade secondarie sempre buone e scorrevoli.
seconda tappa S.Ilario - Napoli, via Ercolano per una visita al sito della grandiosa città romana. Grazie ai perfetti segnali stradali siamo arrivati a Ercolano senza patemi e così pure da Ercolano al porto di Napoli, impresa che temevo e invece si è rivelata facilissima: 670 km quasi tutta autostrada.
Alla sera (20,15) partenza del traghetto (dormito in cabina riservata tot. 140 €. compresa la moto) per Palermo dove siamo arrivati alle sette di mattina.
Terzo giorno: Venerdì mattina scesi al volo, colazione in piazza a Palermo e poi via per Monreale, Partinico, Alcamo, Castellamare del Golfo, San Vito Lo Capo, Erice, Trapani (185 km.) su strade ottime (bellissimo il tratto da Monreale a Partinico), primo grande caldo e serata a Trapani con cena al tramonto sul lungomare. Dormito in centro al b&b "Verde Mare" per 52 €. (due notti) compresa colazione fai da te. Sito vicinissimo sia al porto che al lungomare. Moto al chiuso nell'androne d'ingresso. Meglio non si potrebbe dato che nella Trapani storica non esistono garages.
Sabato: traghetto per Favignana alle sette e mezza e mattinata dedicata al raduno dei capelli rossi naturali; per la verità mi sarei aspettato maggior afflusso, ma è stato bello lo stesso. Pomeriggio a zonzo con Manu per l'isola con scooter a noleggio (25 euro al giorno) alla scoperta delle cale e delle spiagge dell'isola (incantevoli). Ho notato vari resort abbandonati (quelle strutture di moda vent'anni fa ora non piacciono più). Rientrati verso le ventuno a Trapani, giretto, gelato e poi a nanna. (costo aliscafo andata e ritorno 38 euri per due)
quinto giorno: dedicato prima al Belice, poi a Selinunte e quindi alla Scala dei Turchi. Strade sempre ok (220 km.) mangiato al volo on the road e dormito (con prima colazione pantagruelica) al b&b "Villa azzurra" sopra la "Scala" per €. 55,00. Moto al chiuso.
Sesto giorno: fino a Marzamemi via Agrigento e Ragusa. (km. 255 anche a causa di due errori di percorso) se avessi usato un navigatore satellitare quel giorno sarebbe andata meglio...forse. Dormito al "Residence Solemare" davanti alla spiaggia libera a 500 mt. dal centro (raggiunto in bici grazie alla disponibilità dell'albergatore, sig. Andrea, che non va più in moto dopo l'ultima caduta assieme alla moglie). Ci ha dato un appartamento intero per 70 euri. Moto al chiuso e al coperto.
settimo giorno: da Marzamemi Taormina previe visite a Noto e Siracusa. (km. 180 con un tratto di autostrada da Siracusa a Giardini Naxos). Trovato il b&b "BlueSky House" proprio sulla strada d'ingresso alla città, a cinquecento metri da Porta Messina. Questo posto lo avevo già adocchiato su internet dato che disponeva di un cortiletto privato. Invece aveva anche un garage chiuso dove ci ho lasciato la moto ben al sicuro. anche qui prima colazione alla grande sul terrazzino vista golfo per 75 euri. La proprietaria è stata davvero simpatica e disponibile indirizzandoci al meglio per la serata Taorminese.
ottavo giorno: tappa dai miei amici di Catanzaro Nino e Antonio via Messina (autostrada), traghetto per Villa San Giovanni, Scilla e Catanzaro passando per l'Aspromonte, dove faceva meno caldo, e la costa Jonica, più ventilata rispetto alla piana di Gioia Tauro, dove il caldo era infernale. Cenato a casa di Antonio e dormito a casa del Nino. (tot. 240 km.).
Nota: la moto è rimasta fuori sulla piazzetta del paese, ma si sa che gli amici degli amici -al sud- sono sacri.
Nona tappa: Da Catanzaro a Matera (335 km.) percorsi quasi interamente sulla ss. 106 Jonica. Una strada dai mille volti e strapiena di telecamere. Speriamo di averla scampata. Sullo Jonio abbiamo trovato sempre un bel freschetto che sparisce appena giri verso l'interno, dopo Metaponto, sulla SS. 407. E' una strada bellissima proprio come ricordavo rispetto a quindici anni prima quando, assieme a Manu, la percorremmo con lo scuterone Gilera Nexus 500, durante il nostro primo viaggio in moto. Unica visita di Giornata il sito della rocca aragonese di Le Castella. Dormito al b&b Il Caveoso all'interno del perimetro dei Sassi con la moto ben riparata. Anche in questo caso accoglienza perfetta.
Ultima tappa: Matera Colloredo (tot. 991 km.) strade secondarie per primi 120 km., ancora nel tratto da Cesena a Ferrara passando per Argenta, e l'ultimo pezzo da Pordenone a casa. Per il resto prima sulla A14-Adriatica, poi sulla A13 e infine sulla A27. Notare che sul "passante di Mestre" abitualmente giro verso Treviso-Conegliano, un percorso un po' più lungo, ma molto più scorrevole. totale del raid: km. 3.526,00; tot. benzina €. 280,00 (circa 180 litri, vale a dire 19,50 km./litro). Problemi con la moto: zero e la borsa di sinistra (quella con tute antipioggia, attrezzi e lucchetti) mai aperta in tutto il viaggio
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Re: RED HAIR FUN RAID (Timmy the Red)

Messaggioda president » martedì 18 giugno 2019, 17:42

ecco alcuni link del raduno dei capelli rossi


https://siviaggia.it/notizie/fotonotizi ... lo/233860/

https://www.repubblica.it/salute/2019/0 ... 225706280/

https://www.tpi.it/2019/05/10/capelli-r ... favignana/

https://www.fanpage.it/red-head-sicily- ... lli-rossi/


Anche con l'aiutino da casa finalmente un gattone che mette foto e report ... :ok: :ok: :ok: :ok: a livello di foto vedo che stà cercando di battere il top ten delle foto Charlyno :angel: si vede che c'è tecnica e preparazione direi ottimo ! Una bella sfida tra l'altro nella terra natia di Charlyno.
Finalmente quest' anno ha azzeccato un tour di sole :banana: facendolo alla velocità che voleva, con soste come voleva, dormendo dove voleva , nessun cane lo ha morso, mi sembra che il meteo sia stato favorevole tutto il tour ... direi tour perfetto in più lo ha fatto con la sua splendida lady santa subito :angel:
Fare tour con scopo raduno dei capelli rossi bella scusa per andare in Sicilia! come tutto il sud meritevole assolutamente di essere visitata. Anni fa feci anche io un tour ma andai a Levanzo isoletta vicina a Favignana e visitando la punta della Sicilia posti splendidi ....
Brav il nestri Ros Very good Timmy the red :welcome:
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Re: RED HAIR FUN RAID (Timmy the Red)

Messaggioda Nik63 » martedì 18 giugno 2019, 17:54

Bravi bel viaggio, complimenti alla Manu.
.....di nuovo con l'elica.
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