Moto Guzzi

Il nostro pensiero su modelli e novità, consigli sulla meccanica e tagliandi

Re: Moto Guzzi

Messaggioda Che » domenica 13 marzo 2016, 22:11

Nell umiltà emergono i valori e si evidenziano i pregi
http://www.moto-ontheroad.it/blog/moto-guzzi-stelvio/
CHI HA INVENTATO LA RUOTA NON E' STATO POI COSI' INTELLIGENTE , IL VERO GENIO E' CHI NE HA MESSA UNA DAVANTI ALL'ALTRA-
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Re: Moto Guzzi

Messaggioda president » domenica 10 aprile 2016, 8:32

lo trovata in rete Guzzi preparata per gare di Flat Trak

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Re: Moto Guzzi

Messaggioda Che » giovedì 10 novembre 2016, 13:05

Purtroppo, anche quest anno all ECMA ,niente di nuovo ,in casa Guzzi si dorme :zzzz: :zzzz: mentre i concessionari di altre marche allargano gli spazi espositivi per nuovi modelli , i concessionari Guzzi pensano a tirare tramezze negli autosaloni per risparmiare nel riscaldamento !!! Che disperazione !!qualche V7 retrò con una nuova livrea ( forse qualche barattolo di nitro avanzato ) decadentismo !!!
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Re: Moto Guzzi

Messaggioda andrew » venerdì 11 novembre 2016, 19:31

Come ormai quasi tutto in italì ... non si vive di gloria ...
Una BMW per andare al bar ed in conce per i richiami, una Yamaha per andare sulle mulattiere ed un KTM per viaggiare
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Re: Moto Guzzi

Messaggioda Finlay » lunedì 4 marzo 2019, 13:57

Ciao a tutti,
vi inserisco qua sotto la tradizione della moto Guzzi con tante informazioni e dettagli interessanti.
motoguzzi.com/it_IT/tradizione/Storia/
Saluti a tutti.

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Re: Moto Guzzi

Messaggioda president » venerdì 17 maggio 2019, 8:26

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Guzzi 850 TT - Rock(s) 'n' Road(s) VS Bmw GS

Messaggioda Andrea Peressoni » gio mag 16, 2019 8:41 am
Parrebbe un confronto improponibile dato che si tratta di prodotti di fascia diversa, ma io la vedo a modo mio e confronto quanto mi pare e piace.
Sono pur sempre motociclette a due ruote! Genere enduro stradali con motore bicilindrico (il mio preferito) e votate ai viaggi-avventura. Si dirà che prezzo e prestazioni sono diversissimi, ma non sono questi i parametri che mi interessano. Se poi per la BMW ci si rivolge al mercato dell'usato recente, ecco che i prezzi diventano simili.
Sono passati ormai quasi dodici anni da quando comprai la prima BMS GS 1200. Si trattò di una perfetta occasione dato che aveva solo 6.000 chilometri e il tipo che me la vendette la comprò per moda usandola solo un'estate. Ci ho fatto più di centomila chilometri senza mai un guaio e infatti quasi mi pento di averla venduta dato che quest'altra che ho preso, pur andando bene, non mi è così morbidamente familiare come la prima. Questa (una "bialbero") ha un motore più potente ed è molto più vivace, ma ha anche molti più giri e spesso si va a cercare un'altra marcia che invece non c'è. La prima GS era più soffice, come una donna voluttuosa e accogliente. La nuova è invece come una bella ragazza, un po' brusca, che si concede più freddamente.
Anche da queste considerazioni, dal sapore vagamente maschilista, nasce l'interesse per la nuova Moto Guzzi 850 TT. Ne ho avute di Guzzi (ne ho ancora) e so ben che sono moto dalla dubbia affidabilità. Ho ancora in garage la vecchia "350 TT" la progenitrice degli anni '80, e so io quanto mi ha fatto soffrire in passato. Pertanto sono restio ad abbandonare la BMW per affidare i miei viaggi all'italiana. D'altronde questa nuova Guzzi mi ispira; lascia trasparire un carattere docile, quasi domestico se non altro per il fatto che è made in Italy; ma proprio per quest'ultimo motivo dovrei diffidarne!
Il mio amico Cocco infatti predica: "Vuoi vivere tranquillo: auto tedesche, moto giapponesi e donne a pagamento."
Però a me la nuova Guzzi piace parecchio anche se promette meno prestazioni e, forse, proprio per questo. A me di correre non interessa più di tanto.
Rock(s) 'n' Road(s) è con questo efficace slogan (complimenti all'ideatore) che la casa di Mandello del Lario presenta questa sua ultima bella creazione: la 850 TT per la quale ha inscenato un battage pubblicitario come non si ricorda: davvero insistente.
L'ho provata: più note positive che negative. Intanto premetto che le valutazioni nascono giocoforza dal confronto con la BMW GS e non posso farci niente per evitarlo dato che è la moto che uso normalmente per viaggiare. Piuttosto non mi lascio certo condizionare dagli innumerevoli articoli e recensioni che ho letto in proposito, tutt'altro. Si sa che gli articolisti sono in genere ben disposti -forse troppo- e non c'è mai da fidarsi. E non bado nemmeno dalle parole degli amici, per quanto sincere.
Partiamo dalle note positive: il motore mi ha perfino stupito: va benissimo e gli manca solo quel bel tiro ai bassi, caratteristica principe della "GS", per il resto è una favola con tutta la potenza che serve normalmente. Se poi qualcuno cerca le prestazioni il mercato offre molto altro. Con la BMW GS riprendere in sesta, da settanta all'ora per un sorpasso, è un giochetto; con la Guzzi meglio scalare una marcia, ma non è certo un dramma, per quanto mi riguarda.
Promosso anche il sistema cambio-frizione: pare quello di una moto giapponese tanto funziona perfettamente, forse meglio che sulla "GS" stessa . Altra nota positiva: il cruscotto digitale è bello e funzionale e ci leggo tutte le indicazioni molto meglio che sull'attuale misto/analogico che ho sulla BMW. L'unico particolare che disturba è costituito da un progressivo e vistoso lampeggiare di avvertimento quando si tira troppo forte, ma mi hanno detto che si può tarare diversamente e me lo auguro. E poi ancora un plauso per i sistemi di assistenza alla guida: ho provato la modalità "strada" e non ho niente da rimproverare; poi, anche se non pioveva, ho provato la modalità "rain" e ho visto che l'erogazione diventa più dolce: molto bene.
Non ho provato la funzione "off road", ma suppongo che anch'essa faccia il suo dovere correttamente. Mi dicono che in pratica esclude l'ABS alla ruota posteriore lasciando libero il pilota per divertenti "arate e derapate". Ho provato ovviamente anche il "cruise control" e va come ti aspetti; a questo punto della mia vita motociclistica -e con i miei problemi di salute- è diventato un accessorio irrinunciabile. L'assetto è ottimo, ed è anche leggera; la si porta in curva con immediatezza e spontaneità. Sincera. Il raffreddamento è semplicemente ad aria, niente radiatori e termostati! Bene: quello che non c'è, non si rompe!
Il serbatoio contiene 23 litri e se, come dicono, nell'uso normale fa 20 km. con un litro di benzina, ha una capacità ottima; teniamo presente che sulla "GS" il serbatoio contiene 20 litri e il consumo medio si aggira sui 19 km./lt.; i dettagli costruttivi sono di livello superiore, danno generalmente un'idea di qualità e raffinatezza che a me non dispiace affatto.
Ora le note negative...
Prima di tutto la posizione in sella: è alta -un po' troppo- e si deve stare leggermente piegati in avanti appoggiandosi al manubrio. Certo non va bene per i grandi viaggi; va benissimo per una veloce gita domenicale in Slovenia, magari con qualche tratto sterrato, ma non certo per lunghi trasferimenti, situazioni inevitabili nei grandi raid. Ancora: il comando del gas elettronico è molto sensibile e la mano deve stare concentrata sulla manopola con ovvie ripercussioni di affaticamento. Va detto che il cruise control può aiutare a superare il problema e, probabilmente, con l'uso ci si può abituare, quindi si tratta di un peccato veniale. Il comando dei freni è un po' troppo lungo e si deve strizzare con decisione; credo che anche per questo dettaglio sia solo questione di abitudine. Il cupolino di serie è decisamente insufficiente a proteggere dall'aria che arriva forte sulle spalle, serve uno più grande e pare che sia già disponibile aftermarket. Irrinunciabile!
Altre note negative non ne ho riscontrate, ma il problema della posizione in sella mi pare piuttosto grave: non è nemmeno paragonabile alla "GS" dove si sta accomodati e rilassati con la schiena dritta e conservando comunque perfettamente il controllo del mezzo.
Osservazioni e considerazioni
La sella è duretta, ma non scomoda e le pedane sono alla giusta distanza; l'altezza da terra della seduta è corretta e ho la sensazione che anche il passeggero possa stare abbastanza comodo. Tornando al problema posizione in sella, ho notato che le ginocchia sono abbastanza distanti dai cilindri sporgenti; ho la sensazione che i progettisti abbiano arretrato la sella proprio per favorire la cosa; si spiegherebbe così la lontananza dal manubrio che richiede una seppur lieve piega in avanti del busto. Io sono alto 1,77 quindi credo di rappresentare efficacemente l'utente medio. Una persona bassa si troverà sicuramente a disagio, un pilota alto un po' meglio, ma solo con il cupolino maggiorato.
Ho anche parlato di prezzi e devo ammettere che la versione base è davvero conveniente se paragonata a quello che offre il mercato di analogo. Le note dolenti arrivano a proposito degli equipaggiamenti extra: costosissimi, più di quelli BMW! Per avere il pacchetto Cupolino alto, tubi paramotore, faretti, cavalletto centrale, valigie e bauletto, servono circa tremila euri: davvero troppo. Tanto più che valigie e bauletto non sono il massimo, a me non piacciono punto. E poi mi pare di aver capito che per ora non è possibile avere nemmeno come optional le "manopole riscaldate": peccato grave!
A proposito: i designer della Guzzi hanno brillantemente risolto il problema di fare un "becco" anteriore senza fare un "becco" vero e proprio. Come hanno potuto? Disegnando un bellissimo parafango alto che, in qualche modo, si sostituisce al tradizionale "becco" delle altre enduro ed evita la solita imitazione. In più sono riusciti a dare alla moto un aspetto più "enduristico", per chi lo preferisce. Anche per questi bravi professionisti i miei complimenti.
Conclusioni: a parte la mia personale valutazione negativa sulla posizione in sella condizionata pesantemente dal raffronto con la GS, se i primi esemplari in circolazione non presenteranno come al solito (vedi Stelvio) gravi difetti, e se faranno un po' di sconto sugli accessori, sono convinto che la moto avrà successo. A Mandello del Lario stavolta hanno fatto davvero un buon lavoro e possono andare a testa alta verso l'ormai imminente traguardo dei cento anni.
Timmy El ros
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