MAR NERO E IL DANUBIO (vacanza premio)

Le strade non hanno piu' segreti!
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MAR NERO E IL DANUBIO (vacanza premio)

Messaggio da president »

vacanza Premio 8.08 al 17.08 Agosto

Per adesso mi hanno dato conferma e saremo :
President
Matteo (il Bri)
Lionel
il ROS simpli red
Giovanni Giò
GEDE ???

NATURALMENTE se qualche temerario vuole aggiungersi ma attenzione ci vuole il pedigrì :quindi:


intinerario qui alcune informazioni:

Mar Nero e delta del Danubio:

Cosa vedere e cosa fare

Bucarest, l'ex Parigi dei Balcani, con i resti della megalomania architettonica di Caeusescu che, per dar vita ai suoi folli sogni, non esitò a distruggere un sesto della capitale. Tra i vari edifici ricordiamo l'enorme Palazzo del Popolo, oggi sede del Parlamento: 330.000 metri quadrati di estensione, oltre 3000 stanze, un mostro al quale lavorarono 20.000 operai e per costruire il quale il dittatore fece abbattere 26 chiese e oltre 7000 case. A visitarlo, difficilmente si apprezzano i decori architettonici che dovrebbero abbellirlo, in compenso vien da pensare a tutti coloro che vissero in quegli anni di terrore durante ai quali non si parlava nemmeno con i vicini di casa per paura che ti denunciassero alla polizia. Dopo aver girato per la città potete fare una puntatina al parco Herastrau e visitare il Museo del villaggio, dove sono state ricostruite abitazioni, fattorie, chiese di campagna tradizionali. Il delta del Danubio, proclamato dall'Unesco Riserva della biosfera, paradiso dei birdwatchers e di coloro che amano una natura rimasta praticamente intatta. La zona è ricchissima di fauna, con specie rare di uccelli (il pellicano riccio), pesci, rettili, ma anche mammiferi tra cui il lupo (http://www.deltadunarii.ro).


Tra i più giovani le spiagge del Mar Nero stanno godendo di un periodo di fortuna. Sono circa 70 km di spiagge sabbiose affacciate su un mare abbastanza simile all'Adriatico. E anche le stazioni balneari (Mamaia, Eforie, Costinesti, Olimp, Neptun ecc.) assomigliano sempre più a delle Rimini romene, economiche e ricche di divertimenti di ogni genere. La città più importante del litorale è Costanza, dove si mescolano elementi della cultura occidentale e orientale, il Faro genovese e la grande Moschea. Qui morì in esilio Ovidio (17 d.C.).


Opinione completa
La città di Tulcea è 'la porta ', il punto di partenza dei traghetti che conducono a questo mondo incredibile e selvaggio del delta (la foresta di Letea, Caraoman, i laghi Fortuna e Matita, il villaggio di pescatori Mila 23 )
In questo intrico di canneti e corsi d'acqua, di laghi ricoperti da gigli e di dune sabbiose, il Danubio conclude il suo viaggio iniziato in Germania, nella Foresta Nera.
La più giovane terra d'Europa (il delta cominciò a formarsi 6 mila anni fa) che non ha ancora finito di crescere (ogni anno si allarga nel mare per circa 40 m) e continua a mutare aspetto.
Posto unico in Europa dal punto di vista ecologico, dal punto di vista dei turisti, è uno delle zone più eccezionali e più interessanti della Romania con una superficie di 434,000 ettari Ogni anno è visitato da oltre 300 specie di uccelli che rappresentano 5 zone di migrazione: la zona mediterranea, europea, siberiana, mongola e cinese, zona conosciuta come posto di svernare di molte specie rare di uccelli strettamente protetti dalle disposizioni della convenzione di Berna come il pellicano, il cormorano nano, la gru, l'oca selvatica, la spatola, l'egretta bianca, grigia e gialla, l'anitra selvatica, l' ibis orientale, l' aquila alla coda bianca, il cigno, si segnala la presenza del cane viverride, rarissimo e quasi inesistente altrove.
164 specie pesci come la carpa, il luccio, le aringhe e i famosi sturioni- il morun e la pastruga, ' i produttori del caviale rumeno - che hanno reso conosciuti i piccoli villaggi di pescatori come Chilia e Sfantu Gheorghe.
La vegetazione include delle specie quasi scomparse, protette dalle convenzioni internazionali, e più di 3.400 specie della fauna di cui purtroppo 2200 di insetti. Le rive sono protette da piante di palude: ninfea bianca e gialla, isole di plaur e di salici secolari, pioppi scuri e foreste di quercia coperte di piante rampicanti. Più di 300,000 ettari sono coperti di canna rappresentando la più grande zona di questo tipo conosciuta nel mondo. Il paesaggio, nonostante la sua uniformità, è ugualmente suggestivo e, tra gli sterminati canneti che bordano le baltas, le isole galleggianti, e le aree coltivate, non mancano splendide foreste di pianura.
I mammiferi sono quelli a pelo corti le volpi, lo enot, il cinghiale, il visone, l`ermellino, la lince.

Il delta del Danubio è stato dichiarato zona ecologica d'interesse internazionale- come abitato degli uccelli migratori - e menzionato dall' Unesco come patrimonio naturale internazionale.
La popolazione del Delta è poco numerosa (circa 15000 abitanti) ed è formata dai lipoveni, pescatori di origine slava.
A Crisan, un suggestivo piccolo borgo di pescatori, ho alloggiato nel unico albergo… piuttosto spartano, ma con servizi in camera… ma importante era….pescare. Qua ho messo alla prova la mia abilità, nella più affascinante risorsa ittica del mondo, circondati da un patrimonio faunistico incredibile…
Con una barca, tra un dedalo di insenature e canali serpeggianti e canneti si va a pescare.
Non è usuale poter pescare tonni giganti o enormi pesci siluro. Sul Delta è possibile. Per la pesca del Tonno Gigante, il periodo più propizio è dalla fine di agosto a metà ottobre, dopo il periodo della riproduzione.
Per quanto riguarda l'abbigliamento, vi consiglio una tenuta estiva, senza dimenticare un cappellino e gli occhiali da sole, un giubbino tipo velista per il mattino, gli stivali per chi vuole pescare immerso nel fiume, e creme e protezioni per il sole e gli insetti

Godetevi l'escursione sul Delta e non dimenticate di portare la vostra macchina fotografica!
Felice viaggio "in barca"!




Altri dettagli
Interesse culturale Molto Interessante
Bellezze naturali Eccellenti
Ospitalitá Ottima
Attrazioni Ottime
Gastronomia Buona
Efficienza trasporti pubblici Buona
Sicurezza Alta


Sighisoara




La città di Sighisoara è considerata una delle più belle città della Romania e, decisamente, la più romantica.
La città conserva tuttora il suo aspetto medievale, dalla cerchia delle antiche mura alle vie e alle piazze caratteristiche, motivo per cui è riconosciuta dall'Unesco partimonio dell'Umanità.
La storia della città inizia alla fine del XII secolo, quando i Sassoni la fondarono e le diedero il nome di Castrum Sex. Nel XV secolo diventa una città libera, ricca e splendente grazie alle corporazioni che la governavano.
Sighisoara è anche la città natia del Principe della Valacchia Vlad Tepes (l'Impalatore) e ispiratore del, ormai, celeberrimo romanzo Dracula.


Da non perdere:


La Torre dell'Orologio
Detta anche la Torre del Consiglio perché vi si tenevano fino al 1556 le assemblee cittadine, questa torre è considerata il simbolo della città. Alta 64 m, venne eretta nel 1676. Interessante è il carillon con vari personaggi a carattere simbolico che si muovono ogni ora. Nel 1891 il tetto venne coperto con tegole in ceramica colorata e smaltata. La torre è sede del Museo di Storia dal 1898 in cui, visitando le varie sale, è possibile ricostruire la storia della città.


Biserica manastirii (La Chiesa del monastero)
Situata nelle vicinanze della Torre dell'Orologio, questa bellissima chiesa è stata costruita tra il 1677 - 1678 su un precedente tempio costruito tra il XII e il XV secolo e facente parte da un monastero domenicano. L'interno della chiesa è barocco e custodisce una serie di tappeti orientali. Interessante l'altare del 1680.


Casa Vlad Dracul
Come si può indovinare dal nome è la casa dove visse dal 1431 al 1435 Vlad Dracul, padre del famoso Vlad Tepes che vi nacque nel 1431. Dentro si trova un ristorante e la collezione di armi medievali (visite a pagamento da martedì a domenica dalle 10,00 alle 15,30).


Piata Cetatii (Piazza della Cittadella)
Poco lontana dalla Casa Vlad Dracul si trova Piata Cetatii, la principale piazza della città, circondata dagli edifici storici rinascimentali e barocchi. Molto interessante è la "Casa cu cerb" così chiamata per la testa di cervo in legno con corna naturali che decora la facciata.


Biserica din Deal (La Chiesa della collina)
Sita sulla collina che domina la città, la chiesa fu costruita nel 1345 su una precendente chiesa romanica del duecento. Notevoli le finestre del lato sinistro, gli affreschi del 1488 e le statue del XIV secolo.


Strada scolii (La Strada della scuola)
La strada parte dalla Piata Cetatii e porta fino alla Scara Scolii (la scala della scuola), una bellissima scala in legno, coperta, risalente al 1642 e con 177 gradini. La scala e la strada vengono così chiamate (della Scuola) perché portano al Liceo J. Haltrich, una prestigiosa scuola aperta nel Cinquecento.


Molto interessanti da vedere sono anche le mura che, nella loro maggior parte, risalgono al Trecento, e le torri che portano il nome della corporazioni di artigiani che erano preposti alla loro manutenzione.





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Il litorale del Mar Nero



Situato nel Sud-Est della Romania, il litorale del Mar Nero si stende per ben 244 km divisi in due settori quello settentrionale che si stenda dal Capo Chilia al Capo Midia e quello meridionale dal Capo Midia a Vama Veche (al confine con la Bulgaria). Il settore meridionale dispone di ampie zone di costa e spiagge aperte appositamente attrezzate per il turismo balneare. In questa zona del litorale la spiaggia scende dolcemente nel mare, il che agevola i bagni, nonché la talassoterapia. La sabbia delle spiagge, molto fine, è di origine quarzosa, calcarea o organica e si distingue per la sua elevata purezza. Il Mar Nero è un mare quasi chiuso, molto simile all'Adriatico, con una salinità ridotta e che non presenta il fenomeno delle maree. Il bioclima marino del Mar Nero è molto più mite rispetto a quello baltico e meno torrido rispetto a quello adriatico o mediterraneo. La storia del litorale inizia con l’arrivo dei commercianti greci, quasi 2.700 anni fa quando costruirono la prima città, la fiorente Histria e poi le città Tomis (attualmente Constanta) e Callatis (attualmente Mangalia). All'inizio chiamarono questo mare Pontus Axeinos (il mare non accogliente) per cambiargli poi il nome in Pontus Euxinos (il mare accogliente). Dopo i greci fu il turno dei romani che vi costruirono castri, strade, mura di difesa. Dopo la vittoria di Traiano contro i Daci, Apollodoro di Damasco costruì un monumento chiamato Tropaeum Traiani, fratello della Colonna Traiana a Roma che si trova sul territorio del comune di Adamclisi. Nel Medio Evo arrivarono i genovesi e poi altri e altri, popoli che hanno lasciato la loro impronta. Tutto questo susseguirsi di popoli e civiltà hanno lasciato delle testimonianze un po’ ovunque dalle romantiche sponde del lago Sinoe agli scavi della città Histria e all’antico porto Tomis dove ha compito il suo destino, in esilio, il cantante dell’amore, il poeta latino Ovidio Publio Nasone, e sulle quali vestigia è stata eretta la città porto Constanta una delle più gradi e più cosmopolite città della Romania. Più di un secolo fa, alla fine dell’Ottocento, hanno visto la luce i primi stabilimenti balneari e così inizia la storia moderna del litorale romeno. Mangalia, Eforie Nord e Eforie Sud, Mamaia, Neptun e Olimp, Jupiter, Venus, Cap Aurora, Saturn sono le località balneari che concentrano quasi il 40% della capacità ricettiva della Romania. Alberghi confortevoli, nuovi o recentemente rinnovati, parchi di divertimento, parchi acquatici, ristoranti, campi sportivi, discoteche assicurano vacanze e divertimenti a 360°. Il più grazie alle proprietà terapeutiche delle acque termali e dei fanghi ivi esistenti anche gli amanti delle vacanze messe sotto il segno del benessere trovano sul litorale pane per i loro denti. Terapie antireumatiche o dermatologiche, la famosa terapia Gerovital inventata all’inizio degli anni 70 dalla dottoressa Ana Aslan (cure che aiutano a ritardare l’invecchiamento delle cellule) o semplicemente massaggi, aromaterapia e bagni di piante attirano ogni anno diecine di migliaia di turiti da tutti gli angoli del pianeta. Aggiungendo a tutto quanto detto sopra una cucina saporita e dei vini premiati a concorsi internazionali, il mix delle tradizioni e costumi dei romeni, turchi, tartari e i greci che ci convivono da secoli tracciamo così i requisiti della vacanza ideale.
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Parigina
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Re: vacanza Premio 8.08 al 17.08 Agosto

Messaggio da Parigina »

Non assicuro niente, pero' potrei anche decidere di venire anch'io :quindi:
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METIUS 57
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Re: vacanza Premio 8.08 al 17.08 Agosto

Messaggio da METIUS 57 »

.... caro vicepresident,
non ti nascondo la mia preoccupazione al solo pensiero di dovermi prendere cura di te anche quest'anno,.....
...... l'anno scorso la quaglia,
e quest'anno??? ......... :devil: :devil: :devil:
.... un gatto nero in bmw ....
... la BMW logora chi non ce l' ha ......
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president
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Re: vacanza Premio 8.08 al 17.08 Agosto

Messaggio da president »

Allora il primo passo è stato fatto confermo la date dal per le vacanze premio: 08- 08 08 AL 17-08-08


Poi ci sarà la seconda fase definire il programma viaggio
in 10 giorni circa da 3500 km a 4200 km dipende dal programma in genere il primo giorno è quello dove faremo + km

Per adesso mi hanno dato conferma e saremo :
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Mettius (il Bri)
Lionel
Giovanni Giò ???
il Ros

NATURALMENTE se qualche temerario vuole aggiungersi ma attenzione ci vuole il pedigrì :quindi: e prova test psicoattitudinale :chiocs:

Naturalmente si metta in contatto con me
mandi
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Re: IL VENTO DELL'EST (vacanza premio)8.08 al 17.08 Agosto

Messaggio da president »

Mi stai tentando. Non è ancora detto che rinuncio.
Ciao Gede.
Speriamo un varadero in più è segno di sicurezza :ok: il il Gigante Gede se la cava con il russo :ok: poi io e gede vicini penso che mettiamo un po di timore :angel:
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METIUS 57
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Re: vacanza Premio 8.08 al 17.08 Agosto

Messaggio da METIUS 57 »

... certo che se ti abbuffi da subito la prima sera come hai fatto a Oradea l'anno scorso, mi sa che il test lo dobbiamo fare a te .... vicepresident


mandi mandi :bottom: :bottom: :bottom: :bottom: :bottom:

NATURALMENTE se qualche temerario vuole aggiungersi ma attenzione ci vuole il pedigrì :quindi: e prova test psicoattitudinale :chiocs:


mandi[/quote]
.... un gatto nero in bmw ....
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Re: IL VENTO DELL'EST (vacanza premio)8.08 al 17.08 Agosto

Messaggio da president »

Preso già accordi con vagabondo per fare uno o due giorni in zona Belgrado mi sembra una buona idea. Visto che lui nei prossimi giorni parte per lavoro in quella zona riuscirà senz'altro farsi amico qualche Biker della zona che ci faccia scoprire in poco tempo il meglio da visitare.
Anche il ROS non mi da ancora ok ma le percentuali che ci sia aumentano :ok:
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Re: IL VENTO DELL'EST (vacanza premio)8.08 al 17.08 Agosto

Messaggio da president »

Prima farò le mie ferie con la mia adorata lady Maura. Ma la mio ritorno con chi si è confermato vedremo di stilare un mini programma della vacanza che faremo assieme. Io intanto mi darò e mi do da fare per proporre idee per il giro (stasera ho dato uno sguardo alla guida routard e un paio di spunti li ho)o se avete anche voi delle novità ben vengano. Poi decideremo,come dicevo al massimo 6 persone.
:welcome:
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Re: IL VENTO DELL'EST (vacanza premio)8.08 al 17.08 Agosto

Messaggio da president »

Partenza da Udine venerdì 8 agosto ore 6.00
Arrivo a Sofia in giornata dopo aver fatto 1150 km ma sono tutti di autostrada a scorrimento veloce e non c’è molto traffico come da noi. , Il secondo giorno arrivare a Sozopol li faremo tre giorni di relax e mini giri turistici (un giorno faremo la costa in su verso varna e un giorno verso la Turchia) Poi risaliamo con calma e le soste le decideremo man mano es: a Trojan c’è un monastero, poi a lovec, ed infine costeggeremo il grande fiume Danubio che ci riporterà fino a Belgrado li almeno una sera insieme al nostro gattone Vagabondo che è li per lavoro. Poi da li in mezza giornata siamo a casa . che dite di questo programma ??

Ho cercato posti alternativi visto che è la settimana di ferragosto e immagino pienone dappertutto.
Io avevo già la guida routard e ieri ho tirato fuori questo programmino .

Chilometri previsti 4000 abbondanti


Per il momento sicuri siamo
President
Mettius

Non hanno ancora dato conferma
Giò
Il Ros

Sozopol somiglia in qualche modo a Nessebar, del quale però ha la piacevole animazione ma non la classe. In compenso già nel paese si può vedere come la costa presenti una grande ricchezza di situazioni: scogliere spettacolari, calette appartate e una spiaggia pubblica bella e attrezzata con bar, ombrelloni e giochi.
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Proseguendo verso sud per un paio di chilometri si intravede una lunga striscia di sabbia e di belle dune e, sullo sfondo, una frastagliata costa rocciosa. Siamo a Djuni, moderno e discreto centro di vacanze, e al camping "Veselie", in bella posizione sul mare. Dal campeggio percorriamo circa sei chilometri di rettilineo: a sinistra una lunga spiaggia solitaria orlata di dune, a destra una palude protetta.

Al termine del rettilineo la litoranea è sbarrata e la carrozzabile devia verso l'interno. Comincia qui il tratto più bello del Mar Nero: il parco naturale del fiume Ropotàmo. La strada sbarrata in realtà è accessibile, ma per arrivarci in camper si devono percorrere altri due chilometri e mezzo fino a un ristorante sulla sinistra, con un cancello sempre aperto dove, forse, si paga un pedaggio (a noi nessuno ha chiesto niente). Da lì si può tornare sulla costa al di là dello sbarramento e si può sostare in due posizioni di straordinaria bellezza, alle due estremità di un magnifico e solitario promontorio roccioso.

La prima posizione, appartata ma panoramica, si trova proprio poco al di là dello sbarramento sulla litoranea: si può parcheggiare su un ampio spiazzo che domina, da una ventina di metri d'altezza, una bella spiaggia solitaria. Un viottolo permette di scendere al mare in un minuto e, al mattino, di bagnarsi in compagnia soltanto dei gabbiani. Da qui, una bella passeggiata lungo i sentieri panoramici che solcano il promontorio ne mostrerà tutta l'intatta bellezza e permetterà anche di vedere, al termine, come esista una seconda immensa e solitaria insenatura orlata di dune e facilmente accessibile, frequentata soltanto dai clienti del piccolo Hotel Ropotàmo. Un paio di isolotti, alcune spiaggette appartate e delle spettacolari emergenze rocciose completano il quadro. In fondo, verso sud, si intravede la foce del fiume Ropotàmo, raggiungibile solo in barca o con una lunga passeggiata. Un vero paradiso, dove abbiamo trascorso tre giorni di incanto.

Uscendo dall'unico cancello di accesso, la strada si addentra e penetra sempre più nel territorio del parco e ad un certo punto si affianca al fiume fino a superarlo con un ponte: qui si trova un parcheggio sorvegliato (3 lev) e un imbarcadero che offre ristoro, acqua e servizi igienici. Ecco un altro punto ideale per sostare. I barconi trasportano i turisti lungo il fiume verso monte e verso la foce, per poco prezzo (7 lev); lungo il tragitto si possono osservare rocce dalle forme strane e l'intatta bellezza del paesaggio fluviale, circondato da paludi e da colli verdeggianti e popolato da aironi e altri uccelli tipici di quegli ambienti.

monastero di Trojan
E' il terzo monastero in ordine di grandezza. E' situato sulla riva sinistra del fiume Cerni Ossam, a 10 km dalla pittoresca città montana di Troian, ai piedi dei ripidi pendii della catena montuosa di Stara Planina (Balcani), ricoperta di selve secolari.

Il monastero è sorto nel secolo XVI. E' una delle opere più rilevanti dei valenti costruttori e pittori bulgari. Gli affreschi della chiesa principale, dipinti da Zahari Zograph nella prima metà del secolo scorso, hanno conservato la loro freschezza e il loro fascino. Nella chiesa è custodito arche l'autoritratto del pittore.

Sin dai primi anni della sua esistenza il monastero é stato uno dei centri dei movimento di liberazione nazionale e della cultura. Qui vi trovava rifugio il grande rivoluzionario bulgaro, Vassil Levski, l'apostolo della libertà. Mentre i monaci facevano parte dei comitato rivoluzionario segreto. Prima della Liberazione (1878) nel convento aveva sede una scuola laica che attirava molti giovani.

Sollevano interesse gli eccezionali affreschi di episodi della Bibbia e di santi, nonché il museo. Oltre agli arredi sacri, esso ha un'apposita sezione che illustra le lotte rivoluzionarie svoltesi nel distretto che videro la partecipazione anche dei frati. E' conservato e aperto ai visitatori il nascondiglio di Vassil Levski.

altri paesini alternativi:

Koprivshtitsa
Koprivshtitsa è stata conservata come museo all'aperto dello stile revival nazionale bulgaro e ancora oggi è profanata solo da qualche pubblicità della Coca Cola e della Marlboro. Qui il 20 aprile 1876 Todor Kableshkov guidò un'insurrezione armata contro i turchi che sfociò poi nella guerra russo-ottomana del 1877-78. Questi eventi sono ben documentati nelle varie case museo, ma anche senza la sua importanza storica il paese meriterebbe una visita solo per le sue tortuose strade in acciottolato e i suoi ponti in pietra. Si può alloggiare in molte delle vecchie case, alcune delle quali hanno persino l'acqua calda! Ci sono diversi treni giornalieri che arrivano a Koprivshtitsa da Sofia (2 ore).
Varvara
Varvara è una minuscola comunità di pescatori 82 km a sud di Burgas. In inverno è tranquillissima, ma in estate si trasforma per accogliere artisti e amanti della vita alternativa provenienti da Sofia che si accampano sui prati sopra la spiaggia. I turisti più fedeli hanno la loro capanna di foglie e rami che viene rimessa in sesto a ogni nuova stagione. Nel paese affittano camere in case private e si possono acquistare pesce e verdure dalla popolazione locale.
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Re: IL VENTO DELL'EST (vacanza premio)8.08 al 17.08 Agosto

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cliccate qui e vedete cosa si spende per dormire:
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